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November 27
Tito: "Non avrai altro Dio all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare: genti diverse venute dall'est dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano. Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato, e non ascoltò il mio dolore. Ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano.
Onora il padre, onora la madre e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Quanto a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste. Facile per noi ladroni entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Senza finire legati agli altari sgozzati come animali.
Il quinto dice non devi rubare e forse io l'ho rispettato vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore: ma non ho creato dolore.
Il settimo dice non ammazzare se del cielo vuoi essere degno. Guardatela oggi, questa legge di Dio, tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno. Guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza e aiutali a uccidere un uomo. Lo sanno a memoria il diritto divino, e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri non desiderarne la sposa. Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d'amore non ho provato dolore. L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio mi toglie il dolore dagli occhi e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore".
November 08
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò, e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò. Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà, senza passare dalla stazione l'ultimo treno prenderà. E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà, dalle porte della notte il giorno si bloccherà, un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non aver paura se non sarò bella come dici tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più... E senza fame e senza sete e senza aria e senza rete voleremo via.
Così la donna cannone, quell'enorme mistero volò, tutta sola verso un cielo nero s'incamminò. Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì, altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì. E con le mani amore, con le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non aver paura se non sarò come bella come vuoi tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più...
E senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete voleremo via. October 23
Mother doesn’t know where love has gone She says it must be youth That keeps us feeeling strong See it in her face, that’s turned to ice And when she smiles she shows The lines of sacrifice And now I know what they’re saying When the sun begins to fade And we made our love on wasteland And through the barricades
Father made my history He fought for what he thought Would set us somehow free He tought me what to say in school I learned off by heart But now that’s torn in two
And now I know what they’re saying In the music of the parade We made our love on wasteland And through the barricades Born on different sides of life We feel the same And feel all of this strife So come to me when I’m asleep We’ll cross the line And dance upon the street And now I know what they’re saying When the drums begin to fade We made our love on wasteland And through the barricades
Oh, turn around and I’ll be there There’s a scar through my heart But I’ll bare it again I thought? we were the human race But we were just another border-line-case And the stars reach down and tell us That there’s always one escape
I don’t know where love has gone And in this trouble land Desperation keep us strong Fridays child is full of soul With nothing left to lose There’s everything to go
And now I know what they’re are saying It’s a terrible beauty we’ve made So we make our love on? wasteland And through the barricades Now I know what they’re are saying As hearts go to their graves We made our love on? wasteland And through the barricades. September 15
When there's nowhere else to run Is there room for one more son One more son If you can hold on If you can hold on, hold on I wanna stand up, I wanna let go You know, you know - no you don't, you don't I wanna shine on in the hearts of men I want a meaning from the back of my broken hand
Another head aches, another heart breaks I am so much older than I can take And my affection, well it comes and goes I need direction to perfection, no no no no
Help me out Yeah, you know you got to help me out Yeah, oh don't you put me on the blackburner You know you got to help me out
And when there's nowhere else to run Is there room for one more son These changes ain't changing me The cold-hearted boy I used to be
Yeah, you know you got to help me out Yeah, oh don't you put me on the blackburner You know you got to help me out You're gonna bring yourself down Yeah, you're gonna bring yourself down
I got soul, but I'm not a soldier
Yeah, you know you got to help me out Yeah, oh don't you put me on the blackburner You know you got to help me out You're gonna bring yourself down Yeah, oh don't you put me on the blackburner Yeah, you're gonna bring yourself down
Over and out, last call for sin While everyone's lost, the battle is won With all these things that I've done All these things that I've done If you can hold on
August 25
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto scrivi tu la fine io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi la strada che noi abbiamo fatto insieme gettando sulla pietra il nostro seme a ucciderci a ogni notte dopo rabbia gocce di pioggia calde sulla sabbia amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo il tuono è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine io sono pronto July 14
In questa giornata di travaglio
2 canzoni mi hanno fatto compagnia:
Counting Down the Days
(I want to travel through time )
e Viva la Vida...
...ironia della sorte...
...e ora finalmente l'estate...
Ps: Un Grazie particolare
alla suora dell'uni
che ha fatto una preghierina
per tutti noi esaminandi!
June 24
Uno dei film più belli che abbia mai visto...
June 22 When you’re lost, and you’re lonely And your only way is up When your day rises from you Like a mountain to its top Look beside you, and you will find me I will guide you, when your will is gone
So carry on, carry on, carry on What ever comes, and however painful, however long When your hope has been denied you I will walk beside you, carry on
All my life has been a battle Fought within me with myself You always know what the truth is But the trick is to know yourself
I looked around me in the darkness And you found me when there was no one else
So carry on, carry on, carry on Whatever comes, and however painful, however long When your hope has been denied you I will walk beside you, carry on
Let me count the ways that I love you Let me count the days that we have known Show me a place to be with you Cos I can’t do this on my own, on my own
So carry on, carry on, carry on What ever comes, and however painful, however long When your hope has been denied you I will walk beside you, carry on
Questo è qll di cui ho bisogno in questo periodo...
soprattutto mercoledì!
May 29
On a dark desert highway, cool wind in my hair Warm smell of colitas rising up through the air Up ahead in the distance, I saw a shimmering light My head grew heavy, and my sight grew dimmer I had to stop for the night.
There she stood in the doorway; I heard the mission bell And I was thinking to myself, 'This could be Heaven or this could be Hell' Then she lit up a candle and she showed me the way There were voices down the corridor, I thought I heard them say...
Welcome to the Hotel California Such a lovely place (such a lovely place) Plenty of room at the Hotel California Any time of year, you can find it here.
Her mind is Tiffany-twisted, She got the Mercedes Benz She's got a lot of pretty, pretty boys, that she calls friends How they dance in the courtyard, sweet summer sweat. Some dance to remember, some dance to forget.
So I called up the Captain, 'Please bring me my wine' He said, 'We haven't had that spirit here since 1969' And still those voices are calling from far away Wake you up in the middle of the night Just to hear them say....
Welcome to the Hotel California Such a lovely Place (such a lovely face) They livin' it up at the Hotel California What a nice surprise, bring your alibis.
Mirrors on the ceiling, the pink champagne on ice And she said 'We are all just prisoners here, of our own device' And in the master's chambers, they gathered for the feast They stab it with their steely knives, but they just can't kill the beast.
Last thing I remember, I was running for the door I had to find the passage back to the place I was before 'Relax' said the nightman, We are programed to recieve. You can check out any time you like, but you can never leave
Un omaggio ad una delle più belle canzoni mai scritte...May 08
Certe canzoni sembrano essere scritte apposta per te...qst è una di quelle...
Mi domando perché quando vivi aspettando un giorno passa lentamente come fosse un anno Mi domando perché non sono nato nel 50 Avrei saputo cosa fare io negli anni 70 Mi domando se sei mia oppure fai finta E se alla fine dei fatti essere onesti conta Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia A volte si e a volte no Perché a volte voglio avere solo quello che non ho Mi domando soltanto perché Gesù Cristo è morto in croce per me
Voglio sentirmi libero da questa onda Libero dalla convinzione che la terra è tonda Libero libero davvero non per fare il duro Libero libero dalla paura del futuro Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo libero ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane E’ sacra come il pane
Mi domando perché pensare troppo mi turba E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba Mi domando se avrò un figlio E se mio figlio mi odierà Perché purtroppo si odia Chi troppo amore ci da Mi domando se la mia è una vita felice E so rispondere solo che mi piace
Voglio sentirmi libero da questa onda Libero dalla convinzione che la terra è tonda Libero libero davvero non per fare il duro Libero libero dalla paura del futuro Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo libero ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane E’ sacra come il pane
Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo libero ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane E’ sacra come il pane
March 27 Ke schifo ultimamento lo dico spesso...
davanti alla tele
quando sento che due persone ammazzano brutalmente una famiglia
xke il bimbo piange
e li vedi ai TG che sorridono tranquilli....
Ke schifo lo dico
quando vedo che il nostro paese è il paese dei buffoni
c'è ancora la persona con la zappa e con la corona
e se non metti la moneta la musica non suona...
Ke schifo lo dico
quando vedo gente che mangia sulle spalle di noi cittadini
una volta si chiama Prodi una volta Berlusconi...
Ke schifo lo dico
quando vedo che la nostra salute è in miseria
grazie al punto precedente
Ke schifo lo dico
ogni giorno guardando la giustizia quanto vale..
non c'è più rispetto di nulla nelle scuole non insegnano più nulla
non insegnano nemmeno dei valori
Ke schifo lo dico
quando giro per strada...
e vedo gente fatta con lo stampo sia nei vestiti sia nel modo di pensare!
Grazie al Bambu per l'idea  January 22
First they put away the dealers, keep our kids safe and off the street. Then they put away the prostitutes, keep married men cloistered at home.
Then they shooed away the bums, then they beat and bashed the queers, turned away asylum-seekers, fed us suspicions and fears. We didn't raise our voice, we didn't make a fuss. It's funny there was no one left to notice when they came for us.
Prima si liberarono dei protettori,
poi delle prostitute,
poi cacciarono via i barboni e picchiarono e pestarono i gay.
Dopo aver respinto coloro che cercavano asilo
ci nutrirono con sospetti e paure.
Noi non alzammo la voce,
non cercammo di protestare...
é buffo che non fosse rimasto nesuno quando vennero per noi....
November 16
I don't need to be anything other than a prison guard's son. I don't need to be anything other than a specialist's son. I don't have to be anyone other than a birth of two souls in one. Part of where I'm going is knowing where I'm coming from.
I don't want to be anything other than what I've been trying to be lately. All I have to do is think of me and I have peace of mind. I'm tired of looking 'round rooms wondering what I gotta do, Or who I'm supposed to be. I don't want to be anything other than me!
I'm surrounded by liars everywhere I turn. I'm surrounded by imposters everywhere I turn. I'm surrounded by a identity crisis everywhere I turn. Am I the only one to notice? I can't be the only one who's learned!
I don't want to be anything other than what I've been trying to be lately. All I have to do is think of me and I have peace of mind. I'm tired of looking 'round rooms wondering what I gotta do, Or who I'm supposed to be. I don't want to be anything other than me!
Can I have everyone's attention please? If you're not like this and that You're gonna have to leave. I came from the mountain, the crust of creation. My whole situation made from clay to stone. And now I'm telling everybody.
I don't want to be anything other than what I've been trying to be lately. All I have to do is think of me and I have peace of mind. I'm tired of looking 'round rooms wondering what I gotta to do, Or who I'm supposed to be. I don't want to be anything other than me!
October 12
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
Eccomi qui, alle nove di sera a scrivere il mio primo intervento nonostante abbia aperto questo blog da parecchio tempo. D'altronde nn so mai cosa scrivere, e quando nn so cosa scrivere è meglio che nn scriva perchè va a finire che scrivo solo cazzate......ecco, appunto. Ma poi ho pensato "nn posso nn scrivere neanche un intervento", perciò cazzate o no è bene che mi dia una svegliata...3...2...1...VIA. Quest'ultimo periodo della mia vita è stato un succedersi di fatti "strani ed inspiegabili", tutto è cominciato nel lontano mese di giugno quando ho sostenuto l'esame di maturità, il primo vero esame della mia vita. Pensavo che una volta superato questo scoglio tutto sarebbe stato più bello: niente compiti delle vacanze, mesi di libertà senza nessun impegno, nn dover tornare a casa presto la sera, insomma, una vita perfetta mi si apriva davanti. Bhè, così nn è stato. Sn diventato sempre più impassibile a qualsiasi tipo di emozione fino a cadere in uno stato di pseudo depressione, dove mi stavano tutti sui coglioni e nn avevo entusiasmo per niente...e con alcune persone nn volevo aver niente a che fare (soprattutto le persone a cui voglio più bene). In questo stato vegetativo il tempo è volato e senza che me ne accorgessi è arrivato settembre, l'estate è finita e così anche la spensieratezza: era arrivato il momento di fare i conti cn la vita. Dovevo scegliere cosa farne di me. L'idea che da un pò di tempo covavo era di iscrivermi all'università, tentando il test di ingegneria civile. In realtà ho provato due diversi indirizzi, vedendo se avrei potuto iscrivermi a quello a numero chiuso, ma ad ingegneria edile nn sono riuscito ad entrare. Per fortuna sono riuscito a superare il secondo, diventando così la matricola 66017. Il 17 settembre ho cominciato a frequentare i corsi, constatando che nonostante faccia meno ore che alle superiori sn più stanco, infatti le lezioni sn concentratissime. E dopo 4 settimane di scuola eccomi qui, a scrivere cazzate come nn ho mai fatto. PUNTO. Qui concludo la prima parte del racconto della mia vita, steso in uno stato di trans attraverso il metodo della scrittura automatica. Ora il mio lato conscio sta riaffiorando perciò è meglio che vada, perchè c'è il pericolo che possa cominciare a scrivere sl cose estremamente intelligenti. September 13 EDGAR ALLAN POE
IL CORVO
I.
Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco, sopra alcuni bizzarri e strani volumi d'una scienza dimenticata; mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando - d'un tratto, sentii un colpo leggero, come di qualcuno che leggermente picchiasse - pichiasse alla porta della mia camera. «È qualche visitatore - mormorai - che batte alla porta della mia camera.» Questo soltanto, e nulla più.
II.
Ah! distintamente ricordo; era nel fosco Dicembre, e ciascun tizzo moribondo proiettava il suo fantasma sul pavimento. Febbrilmente desideravo il mattino: invano avevo tentato di trarre dai miei libri un sollievo al dolore - al dolore per la mia perduta Eleonora, e che nessuno chiamerà in terra - mai più.
III.
E il serico triste fruscio di ciascuna cortina purpurea, facendomi trasalire - mi riempiva di tenori fantastici, mai provati prima, sicchè, in quell'istante, per calmare i battiti del mio cuore, io andava ripetendo: «È qualche visitatore, che chiede supplicando d'entrare, alla porta della mia stanza. Qualche tardivo visitatore, che supplica d'entrare alla porta della mia stanza; è questo soltanto, e nulla più».
IV.
Subitamente la mia anima divenne forte; e non esitando più a lungo: «Signore - dissi - o Signora, veramente io imploro il vostro perdono; ma il fatto è che io sonnecchiavo: e voi picchiaste sì leggermente, e voi sì lievemente bussaste - bussaste alla porta della mia camera, che io ero poco sicuro d'avervi udito». E a questo punto, aprii intieramente la porta. Vi era solo la tenebra, e nulla più.
V.
Scrutando in quella profonda oscurità, rimasi a lungo, stupito impaurito sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare; ma il silenzio rimase intatto, e l'oscurità non diede nessun segno di vita; e l'unica parola detta colà fu la sussurrata parola «Eleonora!» Soltanto questo, e nulla più.
VI.
Ritornando nella camera, con tutta la mia anima in fiamme; ben presto udii di nuovo battere, un poco più forte di prima. «Certamente - dissi - certamente è qualche cosa al graticcio della mia finestra.» Io debbo vedere, perciò, cosa sia, e esplorare questo mistero. È certo il vento, e nulla più.
VII.
Quindi io spalancai l'imposta; e con molta civetteria, agitando le ali, si avanzò un maestoso corvo dei santi giorni d'altri tempi; egli non fece la menoma riverenza; non esitò, nè ristette un istante ma con aria di Lord o di Lady, si appollaiò sulla porta della mia camera, s'appollaiò, e s'installò - e nulla più.
VIII.
Allora, quest'uccello d'ebano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere, con la grave e severa dignità del suo aspetto: «Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso - io dissi - tu non sei certo un vile, orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte dimmi qual'è il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della Notte!» Disse il corvo: «Mai più».
IX.
Mi meravigliai molto udendo parlare sì chiaramente questo sgraziato uccello, sebbene la sua risposta fosse poco sensata - fosse poco a proposito; poichè non possiamo fare a meno d'ammettere, che nessuna vivente creatura umana, mai, finora, fu beata dalla visione d'un uccello sulla porta della sua camera, con un nome siffatto: «Mai più».
X.
Ma il corvo, appollaiato solitario sul placido busto, profferì solamente quest'unica parola, come se la sua anima in quest'unica parola avesse effusa. Niente di nuovo egli pronunziò - nessuna penna egli agitò - finchè in tono appena più forte di un murmure, io dissi: «Altri amici mi hanno già abbandonato, domani anch'esso mi lascerà, come le mie speranze, che mi hanno già abbandonato». Allora, l'uccello disse: «Mai più».
XI.
Trasalendo, perchè il silenzio veniva rotto da una risposta sì giusta: «Senza dubbio - io dissi - ciò ch'egli pronunzia è tutto il suo sapere e la sua ricchezza, presi da qualche infelice padrone, che la spietata sciagura perseguì sempre più rapida, finchè le sue canzoni ebbero un solo ritornello, finchè i canti funebri della sua Speranza ebbero il malinconico ritornello: «Mai, - mai più».
XII.
Ma il corvo inducendo ancora tutta la mia triste anima al sorriso, subito volsi una sedia con ricchi cuscini di fronte all'uccello, al busto e alla porta; quindi, affondandomi nel velluto, mi misi a concatenare fantasia a fantasia, pensando che cosa questo sinistro uccello d'altri tempi, che cosa questo torvo sgraziato orrido scarno e sinistro uccello d'altri tempi intendea significare gracchiando: «Mai più».
XIII.
Così sedevo, immerso a congetturare, senza rivolgere una sillaba all'uccello, i cui occhi infuocati ardevano ora nell'intimo del mio petto; io sedeva pronosticando su ciò e su altro ancora, con la testa reclinata adagio sulla fodera di velluto del cuscino su cui la lampada guardava fissamente; ma la cui fodera di velluto viola, che la lampada guarda fissamente Ella non premerà, ah! - mai più!
XIV.
Allora mi parve che l'aria si facesse più densa, profumata da un incensiere invisibile, agiato da Serafini, i cui morbidi passi tintinnavano sul soffice pavimento, «Disgraziato! - esclamai - il tuo Dio per mezzo di questi angeli ti ha inviato il sollievo - il sollievo e il nepente per le tue memorie di Eleonora! Tracanna, oh! tracanna questo dolce nepente, e dimentica la perduta Eleonora!» Disse il corvo: «Mai più».
XV.
- «Profeta - io dissi - creatura del male! - certamente profeta, sii tu uccello o demonio! - - «Sia che il tentatore l'abbia mandato, sia che la tempesta t'abbia gettato qui a riva, desolato, ma ancora indomito, su questa deserta terra incantata in questa visitata dall'orrore - dimmi, in verità, ti scongiuro - «Vi è - vi è un balsamo in Galaad? dimmi, dimmi - ti scongiuro. - Disse il corvo: «Mai più».
XVI.
- «Profeta! - io dissi - creatura del male! - Certamente profeta, sii tu uccello o demonio! - «Per questo Cielo che s'incurva su di noi - per questo Dio che tutti e due adoriamo - di' a quest'anima oppressa dal dolore, se, nel lontano Eden, essa abbraccerà una santa fanciulla, che gli angeli chiamano Eleonora, abbraccerà una rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Eleonora». Disse il corvo: «Mai più».
XVII.
- «Sia questa parola il nostro segno d'addio, uccello o demonio!» - io urlai, balzando in piedi. «Ritorna nella tempesta e sulla riva avernale della notte! Non lasciare nessuna piuma nera come una traccia della menzogna che la tua anima ha profferita! Lascia inviolata la mia solitudine! Sgombra il busto sopra la mia porta! Disse il corvo: «Mai più».
XVIII.
E il corvo, non svolazzando mai, ancora si posa, ancora è posato sul pallido busto di Pallade, sovra la porta della mia stanza, e i suoi occhi sembrano quelli d'un demonio che sogna; e la luce della lampada, raggiando su di lui, proietta la sua ombra sul pavimento, e la mia, fuori di quest'ombra, che giace ondeggiando sul pavimento non si solleverà mai più!
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